Informazioni e chiarimenti sull'attività e la normativa della professione di Igienista dentale
Contatti
Scrivete a irene.riccitelli@gmail.com
martedì 12 febbraio 2013
COMMENTI ALLA BOZZA PER PROIA
VORREI I VOSTRI COMMENTI, ANCHE ANONIMI, PER MIGLIORARE IL DOCUMENTO....CHI MI HA GIÀ SCRITTO LO RINGRAZIO.
lunedì 11 febbraio 2013
Bozza per Saverio Proia
DOCUMENTO
DOTT. SAVERIO
PROIA
Le due intese su infermieri e tecnici sanitari di
radiologia medica costituiscono il presupposto sul quale realizzare un nuovo
rapporto fra odontoiatri ed igienisti dentali, più avanzato ed adeguato
all’evoluzione scientifica, tecnologica, formativa ed ordinamentale in corso
nel mondo delle professioni sanitarie .
La premessa
per il raggiungimento di una intesa soddisfacente è, ovviamente che le
competenze tra odontoiatri e igienisti dentali non possono essere antitetiche
ma debbono essere complementari, nel rispetto della professione e della
persona.
L’attuazione
dell’articolo 32 della Costituzione Italiana, legge fondante delle nostre
Istituzioni al fine di realizzare il diritto dei cittadini alla salute, si basa
essenzialmente sul sapere e l’agire delle lavoratrici e dei lavoratori che in
sanità operano e dei quali medici, odontoiatri, igienisti e le altre
professioni sanitarie costituiscono la stragrande maggioranza.
L’intesa che è
stata realizzata nelle professioni infermieristiche e dei tecnici di radiologia
costituisce un metodo efficace e generalizzabile, salvaguardando le specificità
di ogni professione sanitaria. Tutto ciò si può
realizzare, a condizione che i soggetti interessati si riconoscano nell’obiettivo comune del
benessere del paziente, con una concertazione tramite i rappresentanti
sindacali delle professioni interessate.
L’intesa deve
individuare e definire i metodi, i protocolli ed i percorsi formativi al fine di migliorare le competenze delle
diverse professionalità, ovviamente rispondenti alle scelte di programmazione
sanitaria e sociosanitaria. Alla politica e all’amministrazione deve restare il
compito non solo di dare gli indirizzi e le scelte programmatiche, ma di
espletare tutti gli atti conseguenti per concretizzare l’intesa tra
professionisti.
E’ necessario
stabilire alcune aree di specializzazione
con contenuti professionali ridefiniti e aperti alle nuove tecnologie,
che coinvolgano tutte le parti interessate per ottenere competenze avanzate e specialistiche
da attribuire con Master e corsi di perfezionamento, indicando limiti e
competenze sulla base degli ordinamenti didattici in essere e prevedendo
crediti formativi per i corsi e la formazione già svolta, oltre che per
l’esperienza realizzata post-laurea già acquisita nel settore.
Un’indagine
condotta su 40 Università italiane, sedi di corsi di Laurea delle professioni
sanitarie, pur evidenziando la già nota
differenza tra nord e sud, mostra che in quel 90 % di laureati già entrati nel
campo del lavoro troviamo ai primi posti le professioni di Fisioterapista
, Logopedista, Tecnico di Radiologia e
Igienista Dentale, Infermiere, Ortottista, Podologo e Tecnico della
Prevenzione. Segno inequivocabile del maggior numero di offerte di lavoro nella sanità e perciò
maggior successo delle lauree relative a queste professioni. Questo sottolinea
l’importanza di dare ai nostri giovani laureati un percorso che sia condiviso e
non ostacolato, ma che anzi dia loro la speranza di una professione “tra pari”
che abbia come obiettivo la salute del cittadino.
Il Censis
sottolinea che la spesa sanitaria, cioè quella che deriva dai pagamenti per
acquistare beni e servizi sanitari sostenuti direttamente dalle famiglie,
arriva a circa 28 miliardi di euro, pari all’1,76% del Prodotto interno lordo.
Se pensiamo agli anziani, ai portatori di handicap, alle famiglie svantaggiate
dove, con il solo intervento dell’igienista dentale possiamo avere un forte
impatto sulla qualità della vita con costi sociali, per quanto riguarda la
spesa sanitaria, infinitamente minori, si può comprendere, in un momento di
grande crisi, la necessità di arrivare ad un’intesa tra Odontoiatri e Igienisti
per riuscire a ri-orientare le
politiche sanitarie in favore di programmi di prevenzione e di cura dei
pazienti, nel rispetto delle proprie competenze. Competenze che per gli
igienisti debbono essere ampliate e sorrette da una formazione anche post
universitaria.
Se pensiamo
che un intervento di prevenzione orale mirato nelle scuole, dove con la sola
presenza dell’igienista dentale si può, a livello nazionale, risolvere in gran
parte il problema delle spese di cure odontoiatriche, le quali vengono erogate
privatamente a costi elevati, si comprende come sia il momento di dare una
svolta definitiva alla professione d’igienista, con un accordo tra pari, con
gli odontoiatri che hanno come obbiettivo la salute del paziente
Dall’ultima
statistica ISTAT sappiamo che:
- L’87,5% della popolazione che si è sottoposta a cure o trattamenti odontoiatrici nei dodici mesi precedenti si è rivolto prevalentemente a dentisti che esercitano la libera professione, il 12,5% ha invece fatto ricorso a dentisti di strutture pubbliche o private convenzionate. È soprattutto fra i molto anziani che si osserva un maggiore utilizzo del servizio pubblico o convenzionato per la salute dei denti, con quote intorno al 16% tra i 70 e i 79 anni e che raggiungono il 20,9% tra gli ultra-ottantenni. Anche tra gli adolescenti e i giovani, tra i 14 e i 24 anni, la quota è più consistente rispetto alla media (17,2%).
- La quota di bambini di 3-5 anni
che hanno fruito gratuitamente delle cure odontoiatriche è pari al 27,6%,
sensibilmente più bassa quella dei bambini tra i 6 e i 10 anni (12,2%), mentre
non si discosta di molto dalla media nazionale la percentuale di bambini
tra gli 11 e i 13 anni che ha usufruito di prestazioni gratuite (6,6%).
Il dato sembra indicare che ancora non sono realizzati adeguatamente i
programmi di prevenzione per la tutela della salute odontoiatrica nell’età
evolutiva, che prevedono, per i bambini fino ai 14 anni e in alcune regioni
fino ai 16 anni, la gratuità delle prestazioni per alcuni dei più importanti
trattamenti di prevenzione primaria e secondaria.
Tutto questo ci indica come sia necessario RI-ORIENTARE le politiche
sanitarie in favore dei programmi di prevenzione; prevenzione per la quale è
nata la figura professionale dell’Igienista Dentale e che nell’anno 2011/12
(MIUR) conta ben 24 corsi di Laurea in Igiene Dentale in tutta Italia.
L’accesso alla prevenzione secondaria (sempre compito dell’igienista
dentale) è da ritenersi particolarmente utile sia presso gli anziani, i più
colpiti da polipatologie dove il cavo orale è totalmente dimenticato, e nei
ragazzi svantaggiati (vedi Ministero della Salute “POPOLAZIONE TOSSICODIPENDENTE: INDICAZIONI PER LA
PROMOZIONE DELLA SALUTE ORALE ED INTERVENTI DI PREVENZIONE E PROTEZIONE.).
Il patto tra pari tra Odontoiatri e Igienisti Dentali dovrebbe partire
dall’elaborazione di ipotesi nuove e più avanzate competenze degli igienisti
dentali, senza venir meno alla centralità
medica, che abbia al centro sia l’evoluzione ordinamentale e formativa
della professione, sia l’evoluzione scientifica e tecnologica con particolare
attenzione alla prevenzione delle patologie orali e dell’organizzazione del proprio lavoro nella
Sanità pubblica e privata.
Ci ripromettiamo di presentare un piano di implementazione delle competenze
della professione attraverso corsi di formazioni, master, specializzazioni,
sulle quali fare delle riflessioni comuni con il sindacato confederale e le
associazioni di riferimento da presentare alla Conferenza
Stato-Regioni in modo da avviare, con la massima partecipazione e
tempestività, questo processo di modernizzazione e riorganizzazione
nell’obiettivo comune della salute orale del paziente.
mercoledì 30 gennaio 2013
Riunione AISOD 26/01/13 anestesia e sedazione
RIUNIONE A.I.S.O.D.
26 Gennaio 2013
Si è svolto il
giorno 26/01/2013 a Padova la riunione A.I.S.O.D. La riunione si è svolta
prevalentemente per organizzare il prossimo Congresso A.I.S.O.D. che si terrà a
Milano in Ottobre. Quest’appuntamento è particolarmente importante perché vuole
far decollare quest’associazione, che è una nicchia in espansione, nel panorama
odontoiatrico e si interessa nello specifico della sedazione cosciente
(sedazione cosciente con protossido d’azoto e ossigeno, con endovena e gastroenterica).
Questo è ciò che interessa gli odontoiatri
(per i medici con specializzazione in odontoiatria è tutto più semplice)
IGIENISTI DENTALI
La mia
partecipazione, come consigliere, è
centrata nel seguire sia alla partecipazione attiva dei lavori, ma soprattutto
nel definire come inquadrare la figura dell’igienista dentale dal punto di
vista legislativo per discutere e delineare le linee guida che gli stessi
anestesisti preparano ai fini dell’anestesia locale e della sedazione cosciente
con protossido d’azoto e ossigeno ( le altre tecniche non sono di nostra
competenza).
Il Prof. Manani ha
già prodotto (dopo aver approfondito Leggi, Competenza Universitaria, Leggi
Europee, linee guida per la terapia non chirurgica) un documento che è in via
di completamento (per cui ancora non posso pubblicarlo) in cui, con molta
competenza esamina ogni aspetto legislativo Italiano ed Europeo, e mette in
chiaro quali sono i limiti e le competenze che ci spettano. Sia nell’anestesia
locale, sia nella sedazione cosciente con protossido d’azoto e ossigeno, in
base alle linee guida nazionali e internazionali.
Vi assicuro che è un
buon lavoro.
Non ci sono problemi
nel poter attuare l’anestesia locale e la sedazione cosciente. E’ necessario,
come già anticipato, essere certi sia dei limiti che delle competenze.
Stiamo mettendo nero
su bianco un corso di formazione (o master) proprio perché chi vorrà
intraprendere questo percorso e avere, in scienza e coscienza, la formazione
sulle linee guida, i protocolli e la parte pratica, che non ha potuto fare nei
CLID, abbia l’imprimatur di un’associazione che nasce dall’unione con A.I.N.O.S.
(SOCIETA' ITALIANA DI ANESTESIA ODONTOSTOMATOLOGICA). Presidente Prof. Giovanni Manani.
Essendo riconosciuta presso il
Ministero della Salute come struttura autorizzata alla formazione accreditabile
ECM degli odontoiatri, l'A.I.N.O.S. può proporre argomenti scientifici di
Anestesia Odontostomatologica, fra quelli caratterizzanti la professione e rilasciare diplomi negli specifici ambiti
di competenza. L'A.I.N.O.S. collabora con l'Associazione Italiana
Sedazionisti Odontoiatri (A.I.S.O.D.) attraverso integrazioni statutarie che
mirano ad assicurare reciprocità di crescita e tutela scientifica.
Quando avrò il documento completo lo metterò a disposizione di tutti gli
igienisti dentali ai fini di far progredire la professione e completare
l’autonomia che ci compete nel rispetto assoluto delle nostre competenze.
mercoledì 16 gennaio 2013
Assistente alla poltrona concorre al reato
Assistente alla poltrona concorre a reato di esercizio abusivo
Il fattoLa Corte d’Appello di Milano ha confermato in punto di responsabilità la sentenza di primo grado relativa ad alcuni fatti connessi all’esercizio abusivo della professione di odontoiatra di cui a diverso titolo erano imputati un odontotecnico, l’assistente alla poltrona e il direttore sanitario della struttura.
La Corte di Cassazione, nella sentenza depositata il 3 gennaio 2013, nel confermare la pronuncia del giudice d’appello, ha chiarito alcuni interessanti profili anche in ordine al concorso nel reato contestato all’assistente.
Il dirittoIl ruolo concorsuale di un soggetto può esplicarsi attraverso le condotte più varie. L'attività costitutiva del concorso può infatti essere rappresentata da qualsiasi comportamento che fornisca un apprezzabile contributo alla realizzazione dell'altrui proposito criminoso o che agevoli l'opera dei concorrenti, in tutte o in alcune delle fasi di ideazione, organizzazione e esecuzione, nelle quali si snoda l'iter criminis. Ne deriva che la distinzione tra connivenza non punibile e concorso nel reato risiede nel fatto che la prima postula che l'agente mantenga un comportamento meramente passivo inidoneo ad apportare un contributo alla realizzazione del reato mentre, nel concorso, è richiesto un contributo partecipativo morale o materiale, alla condotta criminosa altrui, caratterizzato, sotto il profilo psicologico dalla coscienza e volontà di arrecare un apporto concorsuale alla realizzazione dell'evento illecito. La Suprema Corte, sulla base di questi principi, ha ritenuto corretto il ragionamento seguito dalla Corte d'appello secondo cui l'attività di assistenza alla poltrona integra gli estremi del concorso nel reato di esercizio abusivo della professione, dato che , in tale ruolo l'imputata rnaterialmente aiutava colui che abusivamente curava la paziente , porgendo strumenti ed esplicando tutti i compiti tipici dell'assistente.
Esito del giudizioLa sentenza è stata annullata per l’intervenuta prescrizione del reato ferme restando le statuizioni civili.
[Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]
sabato 5 gennaio 2013
Anestesia e sedazione
Carissimi,
Volevo tenervi informati sull'anestesia locale e sedazione cosciente con protossido d'azoto.
L'AISOD sta preparando un documento, dopo aver preso in visione tutti i documenti relativi alla nostra professione sia legislativi, Universitari, Europei, che ho inviato tempestivamente. Le notizie sono buone e spero che il 26 Gennaio, giorno in cui dovremo incontrarci a Padova, possa riferirvi passi in avanti consistenti.
Per ciò che riguarda i corsi di protossido d'azoto mi hanno già detto che non differiscono molto da quelli per gli odontoiatri.
Come avevo scritto su facebook:
Non si progredisce cercando di migliorare ciò che è stato fatto, bensì cercando di realizzare ciò che ancora non esiste (Kabil Gibran)
Vi pregherei, se potete e volete, di iscrivervi all'AISOD (60 Euro l'anno) perché vorrei poter dimostrare che siamo molto interessati, come categoria, e non sono solo io (come dice un certo avvocato…..) a parlare di questo argomento! E' chiaro che è un invito…nessun obbligo!
BUON ANNO A TUTTI!
lunedì 17 dicembre 2012
Le professioni sanitarie aumentano le competenze
Non resta che incominciare a riflettere rispetto a quale sviluppo può intraprendere l'igienista dentale sulle più elevate competenze del proprio profilo!
Le professioni sanitarie aumentano le competenze
Inviato da Raffaella Garavaglia, Presidente ANEP Lombardia il 13/12/2012
A distanza di diverso tempo dall'avvio del tavolo Ministero-Regioni per la revisione delle competenze delle professioni sanitarie, viene siglato un primo accordo relativo ai Tecnici Sanitari di Radiologia Medica.
"L’esperienza esemplare realizzatasi per quanto riguarda la professione di TSRM, con i necessari adattamenti alle singole specificità di ogni professione sanitaria, è un modello che potrà e per me dovrà essere esteso alle successive tappe del Tavolo tecnico Ministero – Regioni", scrive Sergio Proia in un articolo su "QuotidianoSanità.it" di ieri. Otto nuovi percorsi formativi previsti per l'acquisizione di queste competenze aggiuntive.
Non resta quindi che incominciare a riflettere rispetto a quale sviluppo può intrapprendere l'Educatore Professionale sulle "higher skills" del proprio profilo.
Iscriviti a:
Post (Atom)